Biografia - Opere

 

Il gruppo CLAMP nacque nella provincia di Kansai all'interno dell'ambiente delle "Doujinshi", termine con cui si indicano le riviste di fumetti create da appassionati (in pratica sono l'equivalente delle nostre fanzine).

 

Il team, formato nei primi mesi del 1987, era inizialmente composto da ben 12 membri.

 

In realtà, prima di riunirsi tutte insieme in un'unica squadra, le varie artiste lavoravano già in diverse doujinshi, dove creavano fumetti ispirati ai personaggi più famosi dell'epoca; in particolare erano accomunate dalla passione per Saint Seiya e Capitan Tsubasa, e probabilmente fu proprio l'amore per questi due manga che portò, in seguito, al loro incontro.

Le principali Doujinshi a cui collaborarono le ragazze, sempre prima della formazione del gruppo CLAMP, furono:

La prima pubblicazione con il marchio CLAMP arrivò nel luglio 1987: si trattava di un fumetto ispirato a "Maou Den", dal titolo "Shinjuku Jun'ai Monogatari".

 

Dall'aprile del 1988 le collaborazioni con altri gruppi di doujinshi diventarono sempre meno frequenti, e le ragazze si concentrarono quasi totalmente su lavori circoscritti ai soli membri del team. In questo periodo avvenne la prima separazione, poiché Inoue Yuzuru decise di lasciare il progetto.

 

Fino all'inizio del 1989 le CLAMP continuarono a pubblicare soprattutto parodie di fumetti e videogiochi, ma crearono anche le loro prime storie con personaggi originali. Nella primavera dello stesso anno arrivò finalmente la consacrazione nell'universo dei professionisti, con la serializzazione di "RG Veda" all'interno della rivista "South"; purtroppo, quasi in coincidenza con questo importante evento, altri quattro membri uscirono dal gruppo (stiamo parlando di Soushi Hisagi, Kazue Nakamori, Shinya Ohmi e O-Kyon).

 

In brevissimo tempo le CLAMP si affermarono nel mercato fumettistico giapponese, lavorando contemporaneamente per diversi editori. Infatti, sempre nel 1989, cominciarono "20 Mensho ni Onegai" (a Luglio), "Combination" (anche questo a Luglio e disegnato da Leeza Sei), "Hagunshou Senki" (ad Agosto) e "Tenshi no Bodyguard" (a Settembre); gli ultimi due titoli citati, tuttavia, non ottennero grande successo e furono interrotti. Poco tempo dopo iniziarono anche "Derayd" e "Cluster", entrambi caratterizzati dai disegni di Akiyama Tamayo.

 

Nonostante fossero ormai diventate delle professioniste a tutti gli effetti, le ragazze del gruppo continuarono a coltivare la loro passione per le parodie e le rivisitazioni di famose saghe, arrivando così, nel 1991, ad un totale di 22 doujinshi pubblicate. Purtroppo però, il numero di componenti del gruppo era destinato nuovamente a ridursi: nel 1990 venne annunciato l'abbandono di Sei Nanao, ed infine nel 1992 anche Akiyama Tamayo e Leeza Sei lasciarono la squadra (fortunatamente quest'ultime sono diventate ugualmente autrici famose, specialmente la Tamayo, e Leeza Sei è anche conosciuta nel campo fumettistico come Iba Takeo).

 

Alla fine, delle dodici artiste inizialmente presenti ne rimasero soltanto 4, ossia: Mokona, Ageha Ohkawa, Satsuki Igarashi, Tsubaki Nekoi.

 

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Caratteristica fondamentale delle opere firmate CLAMP è la bellezza del tratto, che appoggiandosi allo stile Shojo ne rappresenta al tempo stesso l' evoluzione.

 

Infatti pur mantenendo inalterate le caratteristiche grafiche fondamentali dello Shojo, le nostre autrici hanno aggiunto una cura maniacale per i retini, e storie in cui la componente romantica è solo uno dei tanti risvolti della trama. I manga firmati CLAMP, a differenza dei "classici" Shojo, non sono quindi rivolti solo alle ragazze, ma sanno coinvolgere ed entusiasmare anche il pubblico maschile. Nasce quindi una produzione difficilmente classificabile con un nome preciso, dove elementi "Shojo" (per ragazze) e "Shonen" (per ragazzi) convivono perfettamente.

 

Le CLAMP amano inoltre sperimentare nuovi modi di fare fumetto, e la dimostrazione più evidente di questa loro ricerca è l' utilizzo di tratti e stili di disegno diversi: alcune volte infatti (come ad esempio per "Wish") il tratto principale non è affidato alla "solita" Mokona Apapa, ma troviamo l' altrettanto brava Mick Nekoi; in altri casi poi, lo stile Shojo viene sostituito da quello Shonen, ed abbiamo così opere come "Angelic Layer" o "Chobits". Il segno più evidente della voglia di sperimentazione è indubbiamente "Clover", dove lo stile di disegno di narrazione e di impaginazione sono totalmente innovativi.

 

C'é infine da notare la capacità di riuscire a comunicare con le diverse fasce di lettori. Nella bibliografia CLAMP troviamo infatti sia opere destinate ad un pubblico attento e maturo (X, RG Veda, Tokyo Babylon, Clover), sia opere meno impegnative destinate a lettori più giovani (Magic Knight Rayearth, Card Captor Sakura, Duklyon, Rex, ecc.).

 

 

Card Captor Sakura

 

Card Captor Sakura sembra all'apparenza la solita storia della maghetta. Ma sotto sotto contiene riferimenti cabalistici, misterici e esoterici, nonché una storia omosessuale abbastanza evidente.

 

Sakura è una normale ragazzina giapponese come tante altre che un bel giorno scopre nella biblioteca di suo padre le magiche carte di Clow: ciascuna di queste libera un'entità potente e Sakura deve imprigionarla grazie ai poteri che man mano acquisisce. Una variazione sul tema delle majokko, arricchita da ottimi disegni e da una trama intrigante.

 

 

Magic Knight Rayeart

 

Magic Knight Rayearth è visto da molti come l'opera più commerciale delle Clamp, ma non manca di gran fascino, per come mescola fantasy, maghette, robottoni e fiabe. Con tanto di finale tragico a sorpresa.

 
Tre ragazze, Fu, Umi e Hikaru, vengono risucchiate durante una gita alla Torre di Tokyo nel magico mondo di Cefiro, in pericolo da quando la sua principessa Emeraude è scomparsa. Le tre affrontano numerose prove e pericoli, incontrando amici e nemici, finché non risvegliano i tre robot guerrieri. Ma a questo punto capiscono che Emeraude ha lasciato la guida del suo Paese per amore del guerriero Zagart, e che il loro compito è in realtà ucciderla. Disperate, tornano a casa, ma verranno richiamate a Cefiro per aiutare il regno a ristabilirsi completamente, e dovranno affrontare le loro più oscure paure. Nella serie di OAV, invece, è un magico ciliegio nel cortile della loro scuola da fare da tramite tra le diverse dimensioni.

 

 

X 1999

 

Una delle storie più cupe delle Clamp, tra antiche suggestioni e leggende e moderne catastrofi.


Dopo diversi anni di assenza in seguito alla tragica morte della madre, Kamui torna a Tokyo. Nella capitale del Giappone si sta preparando uno scontro tra due forze opposte, i Draghi della Terra e i Draghi del cielo, e Kamui ne è il catalizzatore. A seconda della parte da cui si schiererà decreterà la fine o il principio di tutto. E lo scontro sarà cosmico.. Una storia apocalittica, ricca di fascino e di pathos.

 

 

RG Veda

 

Forse il manga più bello delle Clamp, per alcuni, senz'altro uno dei più affascinanti, per l'atmosfera da fiaba indiana remota.


Il malvagio imperatore Teishakuten ordina che venga sterminata la famiglia del suo rivale Ashura, che gli è stato predetto diventerà così potente da distruggerlo. Ma il piccolo Ashura, figlio del suo rivale, si salva. Un gruppo di coraggiosi cavalieri lo guideranno alla riconquista del suo regno... Liberamente tratto dall'epopea indiana del Rig Veda, è per molti il capolavoro assoluto delle Clamp.

 

 

Tokio Babilon

 

Subaru Sumeragi è un sedicenne (ai tempi della storia, oggi avrebbe circa 24 anni) con un lavoro molto particolare: è un medium con grandi poteri e molto richiesto nella città di Tokyo.

Vive con la sorella gemella Hokuto, che cura il suo look (creando costumi strani, e colorati) e gli consegna i nuovi lavori da svolgere.
Al suo fianco c'è anche un'altra figura: Seishiro Sakurazuka che sembrerebbe essere discendente della banda di assassini dei Sakurazukamori, da sempre grandi nemici della famiglia Sumeragi.
Sembrerebbe innamorato del giovane ragazzo e, con Hokuto, non si fa sfuggire un'occasione per ricordarglielo e metterlo in forte imbarazzo.

Man a mano che la storia va avanti, Seishiro assume un atteggiamento sempre più misterioso... quasi minaccioso...

 

 

Clover

 

Ryu F. Kazuhiko è un ex militare, in un futuro molto prossimo, in cui gli animali sono quasi del tutto estinti ed i robot sono estremamente realistici.
Viene incaricato di scortare una ragazzina, Su, in un luogo che conosce soltanto lei.
La giovane Su è una Clover... un quadrifoglio, per l'esattezza.

I clover sono ragazzi con poteri psichici, scelti dalle forze militari per utilizzarli come arma... ma che sono sfuggiti al loro controllo e, di conseguenza, non possono essere usati per i loro scopi.

In particolare Su è molto potente e viene tenuta chiusa in una grande stanza, in compagnia di animali meccanici, finché non esaudisce il desiderio di uscire.

Ma sono in molti a cercare la piccola Clover... e sarà compito di Kazuhico, e dei suoi amici, di portarla sana e salva al Fairy Park, dove desidera arrivare.

 

 

Chobits

Siamo in una specie di presente alternativo, l'unica cosa che cambia sono i PC che hanno la forma di ragazze.
Hideki Motosuwa, tipico studente lavoratore squattrinato, non ha abbastanza denaro per comprarsi uno di questi cosi ma una sera, tornando dal lavoro, ne vede uno tra la spazzatura e, credendo che sia stato gettato via, decide di portarselo a casa. Questo PC (mi viene da chiamarlo robot) è totalmente privo di memoria e starà a lui insegnargli le basi delle conoscenze umane.
Purtroppo tutto non è così semplice. Infatti si scopre ben presto che Chii (questo il nome scelto dal ragazzo) non ha alcun marchio di fabbrica e che corrisponde a nessuno dei modelli in commercio. Oltre a questo è completamente priva di dati (come se fosse stata appena formattata) ma nonostante questo riesce a muoversi e a svolgere i normali compiti di un PC domestico.
In sintesi potrebbe trattarsi di un chobits: secondo alcune leggende circolanti su internet questi incredibili PC sarebbero dotati di intelligenza artificiale e quindi di arbitrio proprio.
Ma allora perché è stato lasciato in balia dei passanti? Qualcuno dei molti comprimari sa di più di quello che vuol lasciar credere.

La serie mischia, per ora si direbbe in maniera corretta, la più semplice commedia romantica/umoristica (tutte le menate semicomiche che si fa un ragazzo avendo a disposizione una ragazza giocattolo senza memoria) ad una trama definita relativa all’origine di Chii.
Il disegno si discosta dal classico CLAMP versione shojo e, pur non riuscendo a distaccarsi completamente da un'impostazione femminile, si adatta bene alla commedia shonen.
Nel primo albo ci sono moltissimi omaggi a Rumiko Takahashi. Infatti il giovane protagonista vive in un condominio gestito da una vedova di qualche anno più vecchia di lui molto bella e gentile.

La serie fa parte dello stesso universo narrativo di Angelic Layer, sempre delle Clamp, con il quale condivide in modo un po' particolare uno dei personaggi. Si tratta di una sorta di seguito che sviluppa certe idee tecnologiche per andare a trattare però argomenti differenti.

Nota: nell’edizione italiana Chii potrebbe essere un "chobits" e non un "chobit" come parrebbe essere più corretto. Non avendo la versione giapponese non posso esprimere pareri corretti.

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